Capire a colpo d’occhio le condizioni di salute di un anziano

condizioni di salute dell'anziano


In questo sito parliamo spesso di come l’anziano sia un’anello fragile della società ed allo stesso tempo di come sia un elemento fondamentale per l’equilibrio delle famiglie e dei diretti discendenti.

Il ruolo dell’anziano all’inteno della società è stato rivalutato ormai da tempo poichè portatore di saggezza e di valori. Anche il ruolo stesso dei nonni è tornato alla ribalta soprattutto in questa epoca dove i genitori faticano a ricoprire efficacemente il loro ruolo. I nonni, trovandosi (probabilmente) in condizione di pensionamento hanno la possibilità di badare ai figli piccoli di genitori che risultano essere spesso troppo indaffarati a sbarcare il lunario.

Allora, quale migliore occasione per aiutare i nostri anziani a mantenersi in salute ed aiutarli a vivere serenamente e con pienezza la terza età?

Per riuscirci dobbiamo imparare ad individuare a colpo d’occhio lo stato di salute di un anziano; non soltanto un nostro parente ma anche un vicino di casa, un amico o un semplice conoscente.

Per prima cosa osserviamo attentamente l’anziano, vediamo se è vestito in modo accettabile o con abiti sgualciti, osserviamo le sue condizioni igieniche: ha le unghie sporche? I capelli sono puliti? Com’è la sua dentatura? Fa fatica a camminare? Ci sente bene? Ci vede bene? Respira bene? Socializza?

L’igiene personale di un anziano, spesso, mette in luce uno stato d’animo che può essere tendenzialmente depresso e magari accompagnato da solitudine. In poche parole facciamo attenzione ai dettagli e se necessario aiutiamolo a socializzare e cerchiamo di consigliargli cosa fare per migliorare il suo aspetto fisico e la sua igiene personale.

Se abbiamo la possibilità di entrare nella sua abitazione cerchiamo di capire se è tutto in ordine o se c’è disordine, se l’ambiente è pulito, i piatti ed i vestiti sono lavati. Anche in questo caso, se l’ambiente fose poco pulito potremmo attivarci per aiutare l’anziano a svolgere qualche faccenda domestica: ne gioverà l’aspetto estetico della casa ma anche l’umore del nostro amico.

Se non abbiamo competenze mediche  potremmo chiedere all’anziano se si misura la pressione di frequente, se è regolare e se assume dei farmaci. Se vediamo che fatica a respirare o respira in modo affannoso potremmo chiedergli se si è fatto rilevare la saturazione dell’emoglobina nel sangue. Se ci sentiamo in grado potremmo misurargli la frequenza cardiaca semplicemente tenendogli il polso con due dita e contando il numero di battiti in un minuto (in un adulto devono essere tra 70 e 80 bpm). Disorso analogo vale per il diabete (malattia piuttosto frequente negli anziani) e la correlata misurazione della glicemia.

Non dimentichiamoci mai di parlare con un anziano, di farlo parlare, avrà molte cose da raccontarci e si sentirà importante ed utile. Non importa se ci racconterà di quando lui era giovane e delle cose che faceva, di com’era il mondo ai suoi tempi, non c’è nulla di noioso nell’acoltare la testimonianza di chi vi può portare per un attimo “indietro nel tempo”!

Teniamo sempre presenti che gli anziani sono nati e cresciuti in un’altra epoca dove i valori, l’educazione ed il rispetto erano valori molto più radicati rispetto ai tempi nostri. Non è vero che gli anziani sono scorbutici, spesso è il nostro modo di porci che li rende brontoloni e intolleranti. Cerchiamo sempre di rispettarli e loro ci rispetteranno e ci ameranno.

Non dmentichiamoci mai che “ogni anziano che muore è paragonabile ad una biblioteca che brucia”.



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