Difendere l’anziano da truffe e raggiri

truffe agli anziani


Questo articolo si rivolge principalmente ai figli, parenti ed amici di persone anziane che troppo spesso diventano vittime di truffe e raggiri da parte di malintenzionati. Tr ai malintenzionati ci mettiamo anche quelle compagnie telefoniche, di gas, luce o altri servizi che utilizzano subdole tecniche e l’inganno per indurci a firmare ed accettare un qualche contratto.

Anni fa lessi un libro molto interessante intitolato l’arte dell’inganno scritto da uno dei più abili hacker al mondo. Il libro non tratta complessi argomenti di informatica ma è focalizzato su quella che viene definita “ingegneria sociale”.

L’ingegneria sociale, per dirla in modo semplice, è “l’arte” di raggirare le persone utilizzando tecniche psicologiche.

Una truffa che viene spesso perpetrata a danno degli anziani è quella in cui il malintenzionato contatta la persona spacciandosi per un carabiniere o altra autorità, quindi finge che un parente dell’anziano sia finito nei guai e intima all’anziano di pagare una certa cifra al fine di “sistemare le cose”.

Questa truffa fa leva sulla paura e sull’ignoranza della vittima che, trovandosi di fronte ad un’autorità – e non sapendo bene cosa fare – finisce per pagare il malintenzionato.

Le prime 3 regole dell’ingegneria sociale sono queste:

  1. spacciarsi per qualcun altro (un’autorità, un avvocato, un capo, un superiore etc)
  2. fare leva sulla paura (al fine di conseguirne un beneficio)
  3. fare leva sulla mancanza di tempo (“se entro un ora non riceviamo i soldi succederà questo e quello”)

Ricordiamoci sempre che è un nostro diritto prendere tempo, chiedere spiegazioni, accertarci sull’identità della persona che ci sta contattando. Chi ci contatta per chiederci dei soldi deve dirci chiaramente chi è, identificarsi in modo tangibile e noi dobbiamo mettere in atto tutte le misure necessarie di difesa come ad esempio contattare a nostra volta un avvocato, i vigili urbani, chiamiamo noi stessi i Carabinieri o la Polizia, contattiamo un amico, un parente o un associazione di consumatori o rivolgerci ad un Centro di consulenza fiscale o un Sindacato.

Ribadisco: davanti ad una persona che ci chiede dei soldi, con una dubbia motivazione, attiviamoci per confutare e chiarire la situazione, solo così potremo evitare truffe e raggiri.

Se vogliamo davvero aiutare l’anziano a difendersi dalle truffe cerchiamo di informarlo (seguendo anche i consigli presenti in questo articolo) e di formarlo affinchè possa contrastare efficacemente il malintenzionato.

ANDARE A PESCA (PHISHING)

Il phishing è un tipo di truffa altamente diffusa soprattutto per chi utilizza i mezzi digitali. Una classica truffa prevede, ad esempio, di inviare una email in cui si intima all’utente di compiere una determinata azione, pena la chiusura del conto corrente, del conto bancoposta o della postepay.

Ad esempio il malintenzionato, spacciandosi per una qualche autorità (in questo caso la banca o la posta) ci chiede di fornire le credenziali del conto online facendoci credere che il nostro conto verrà chiuso in caso di rifiuto da parte nostra.

Riflettiamo un attimo: la banca, la posta o qualsiasi altro soggetto non può agire legalmente attraverso l’invio di una semplice email, è necessario che ci venga recapitata una lettera raccomandata che noi dobbiamo firmare per avvenuta ricezione.

LA TRUFFA DEI FINTI TECNICI CHE ENTRANO NELLA NOSTRA ABITAZIONE

Questa truffa abbastanza frequente si svolge più o meno nel seguente modo: l’anziano riceve dapprima una telefonata che lo avvisa che un tecnico (elettricista, idraulico o altro) dovrà venire a casa nostra per risolvere un guasto (e già che ci siamo magari ci diranno pure che se non accettiamo ci staccheranno la corrente o l’acqua!).

Poco dopo l’anziano sente suonare il campanello ed apre la porta ai finti tecnici (che per rendere il tutto più credibile, probabilmente indosseranno anche le finte divise). Dal momento che questi malintenzionati avranno accesso all’abitazione dell’anziano tenteranno di derubarlo cercando di distrarlo e di rovistare tra i cassetti alla ricerca di preziosi, denaro o altri beni preziosi.

LA TRUFFA DI COMPAGNIE TELEFONICHE, ACQUA, LUCE GAS ETC.

Alcune compagnie sono state smascherate da proprammi televisivi come Striscia la Notizia o Le Iene. Si dice infatti che la crisi aguzza l’ingegno e queste compagnie lo sanno bene in quanto non fanno altro che derubarci allegramente alla luce del sole.

Un tipo di raggiro perpetrato da alcune compagnie consiste nello spacciarsi per consulenti energetici, fingendo di volerci aiutare a contenere le spese di luce, gas etc, ed invitandoci a passare ad un altro operatore.

Spesso riescono a concludere l’affare facendoci accettare un contratto direttamente comunicando con noi al telefono. Successivamente ci vedremo recapitare una lettera contenente l’accettazione di questo contratto!

Premetto che la maggioranza delle società che si occupano della fornitura di questi servizi operano in modo corretto, quindi non voglio fare di tutta un’erba un fascio.

CATENE DI SANT’ANTONIO

Le catene di sant’Antonio sono un’altra delle piaghe dell’era digitale. In questo caso spesso si parla di “bufale” e raramente producono dei danni alla vittima.

Una classica email di questo tipo contiene una richiesta di aiuto per una persona (spesso un bambino) gravemente malata e in pericolo di vita.  In calce all’email spesso si trovano anche recapiti di Ospedali famosi e/o nomi e cognomi di fantomatici dottori (tecnica di ingegneria sociale per rafforzare l’idea che il messaggio sia autentico).

Come spesso accade il mittente chiede di “far girare” questa email inoltrandola ad amici e parenti ed in questo modo si da vita ad un meccanismo di replicazione dell’email (tutti la inviano a tutti).

Come già accennato, questo tipo di raggiro in genere non produce danni a meno che il mittente (malintenzionato) non chieda  al ricevente di fornire un contributo economico (sotto forma di offerta, magari da inviare ad un numero di conto corrente) per salvare dalla malattia il fantomatico malcapitato.

Questo tipo di raggiro fa leva sulla bontà delle persone e sui sensi di colpa che la vittima del raggiro potrebbe provare ignorando la missiva.

 



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