Gli anziani e la tecnologia

Gli anziani e la tecnologia


Anziani e tecnologia, un connubio difficile? Verifichiamolo. Secondo i dati dell’Istat, gli over 65 sono circa il 22,6% della popolazione attuale.

Considerato l’andamento demografico, tale percentuale è destinata a crescere fino a raggiungere nel 2050 quota 34%.

Dunque, il pensiero da farsi è che circa un quarto della popolazione non è avvezzo alla tecnologia? Tutt’altro. Nulla di più sbagliato. La così detta terza età ama la tecnologia e soprattutto la utilizza.

Amore tecnologico

Dunque anche gli over 65 sono digitali ed in particolare dichiarano di “amare” i propri tablet, smartphone e pc.

Questo attaccamento, quasi affettuoso, deriva dal fatto che i nuovi dispositivi elettronici sono diventati sempre più semplici da utilizzare ed intuitivi.

Sempre secondo una ricerca effettuata proprio online tra gli anziani, circa il 66% dichiara di utilizzare la tecnologia in maniera autonoma e il 57% è particolarmente legata ai social. Questi ultimi infatti compongono un fattore molto importante, nella vita digitale dei seniors.

La presenza poi degli anziani nel mondo tecnologico pone la necessità di ideare un nuovo tipo di assistenza, indirizzata proprio all’età più matura. Occorre realizzare lo sviluppo di attività di formazione indirizzate alla conoscenza del mezzo.

Relazioni sociali e tecnologia

Inoltre, dal punto di vista sociale, l’inserimento degli over 65 nel mondo di internet soprattutto, permette loro di sentirsi socialmente uniti e attivi. Le nuove tecnologie offrono l’opportunità di dialogare con la famiglia o con i parenti lontani o con gli amici, gli appassionati ad un hobby, ad uno sport, etc.

In questo modo, le distanze vengono ridotte, seppur virtualmente, e si assiste ad una minore sensazione di solitudine.

La condivisione di foto, di ricordi, anche se fatta tramite la rete, soprattutto i social, permette alle persone anziane di mantenere una rete anche di relazioni personali, fondamentale per affrontare al meglio la tarda età.

Occorre però sottolineare anche l’aspetto insidioso del rapporto tra anziani e tecnologia. Le frodi informatiche sono sempre in agguato, non sempre gli anziani hanno la capacità di accorgersi del problema.

Essi sono esposti ad eventuali vulnerabilità, perché ad esempio non riconoscono mail vere da quelle che contengono link con dei virus, e non eseguono con regolarità i necessari aggiornamenti per proteggersi.

In generale però, gli strumenti tech per gli anziani possono risultare una combinazione virtuosa. Sia per la possibilità, come abbiamo già sottolineato, di sostenere i rapporti personali anche a distanza, sia per gli aspetti informativi e cognitivi.

L’utilizzo della tecnologia richiede una certa concentrazione e l’approccio al tech favorisce l’attività mentale.

In questo modo, si contribuisce a diminuire la perdita di memoria, si evita l’emarginazione sociale e si aumentano invece gli stimoli.

Inoltre importante è anche lo scambio intergenerazionale, in quanto spesso sono proprio i giovani a prendersi cura delle persone anziane per insegnare loro come si usano i dispositivi tecnologici. I figli insegnano ai padri, i nipoti ai nonni.

La tecnologia quindi può essere un aiuto notevole nella quotidianità della terza età, apportando un plus vitale importante.



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