Gli anziani e la vaccinazione

Gli anziani e la vaccinazione


Con l’età che avanza, si assiste ad una progressiva diminuzione della forza del sistema immunitario. Le persone anziane quindi sono più soggette ad ammalarsi di influenza, soprattutto per quanto riguarda il periodo invernale, quando si scatena la malattia.

Le persone che hanno superato i 65 anni sono più vulnerabili e a rischio, nei confronti di virus e batteri che possono portare da un semplice raffreddore, alla tosse, ai sintomi influenzali più comuni.

La pericolosità però deriva dalla possibilità che tali sintomi si aggravino e diventino malattie più importanti.

E’ fondamentale quindi che gli anziani si vaccinino. Patologie come l’influenza, le infezioni pneumococciche, pertosse, herpes zoster e loro complicanze possono essere evitate, proprio grazie ai vaccini.

La vaccinazione costituisce una barriera contro i virus e i batteri, potendo quindi andare ad aumentare le aspettative di vita e la qualità della vita stessa degli anziani e di tutti coloro che si vaccinano ovviamente.

Quando vaccinarsi

Proprio i calendari vaccinali, stilati dal Ministero della Salute, consigliano oltre alla vaccinazione antiinfluenzale quella per il contrasto dell’Herpes zoster e quella contro la polmonite batterica.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno in Italia ben 8 mila persone perdono la vita a causa dell’influenza. Si tratta quindi di una malattia che non può essere trascurata in alcun modo.

Inoltre, l’importanza della vaccinazione è da collegare anche ad un risparmio della spesa sanitaria. Le conseguenze correlate all’influenza infatti sono l’aumento del tasso di ospedalizzazione, oltre all’incremento del rischio di mortalità.

Ovviamente tale ultimo fattore pone maggiormente a rischio le persone che sono già affette da malattie respiratorio croniche o malattie cardiache. Vi sono soggetti che per questo motivo sono più esposti e per i quali l’influenza va ad aumentare la probabilità di ictus, infarti, polmoniti e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Occorre poi sottolineare che le vaccinazioni indicate dal Ministero della Salute, per gli over 65, sono gratuite e che esse andrebbero fatte prima che arrivi il periodo solitamente di sviluppo dell’influenza e delle altre complicazioni. Si parla quindi di vaccinazioni da svolgere nella stagione autunnale, da ottobre a dicembre circa.

Il vaccino è un farmaco che viene sottoposto a numerose sperimentazioni, anche per evidenziarne le controindicazioni. Nel caso del vaccino antinfluenzale, i rischi dovuti alle controindicazioni sono davvero sporadici. Si tratta soprattutto di reazioni allergiche. Per tale motivo, occorre sempre comunque rivolgersi al proprio medico curante, al fine di monitorare la situazione.

Esistono poi delle norme di comportamento, le quali possono aiutare ad allontanare la possibilità di ammalarsi, con la sindrome influenzale.

Per prima cosa, durante la stagione fredda, occorre coprirsi ed evitare di stare all’aria aperta senza proteggere il corpo e tenerlo al caldo.

Poi è opportuno non toccarsi il volto con le mani, soprattutto naso e bocca, ma anzi cercare di lavarsi le mani abbastanza spesso. Se ci si soffia il naso, poi il fazzoletto va gettato e non utilizzato più di una volta. E’ anche opportuno adeguare la propria alimentazione, aumentando l’apporto di vitamine con agrumi e verdura fresca.



Pietro Rossini

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Sono un Operatore Socio Sanitario e mi dedico con passione alla cura e all'assistenza degli anziani che spesso vengono dimenticati e talvolta emarginati.

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