I segreti dei centenari: quali cibi e stili di vita

I segreti dei centenari


La popolazione italiana si sta invecchiando e questo viene ripetuto ormai in tanti ambiti ed a seguito di numerosi studi. Occorre affermare però che si sono riscontrate anche altre specifiche peculiarità nella nostra penisola.

Addirittura, esiste un paesino del Beneventano, in cui la popolazione ultracentenaria supera in percentuale quella che, fino ad ora, era ritenuta la più longeva del Mediterraneo, e che vive in Grecia.

Qual è il segreto dei centenari allora? Perché si concentrano in determinate zone geografiche e non altre?

Cerchiamo di fornire alcune informazioni che possano dare qualche risposta, ad un fenomeno che è al centro di numerosi studi scientifici. Non si tratta di trovare l’elisir di lunga vita, ma di capire come si possano raggiungere certe età e, di conseguenza, carpire informazioni utili sulla trasformazione del corpo, anche a scopo sanitario.

Nell’entroterra del sud Italia, in Sardegna, in Grecia, in Giappone, vi sono zone limitate del pianeta in cui i centenari sono più presenti, rispetto al resto del globo. Come mai? Esistono degli elementi in comune tra queste persone che possono far trarre alcune conclusioni.

In linea generale, tutti i centenari del mondo tendono a mangiare poco, con una dieta equilibrata e sana. Essi mantengono un forte legame con la propria terra, la custodiscono e la difendono, hanno legami familiari e sociali, pur se con forti convinzioni personali.

Ciò permette loro di mantenere al contempo una determinata autonomia che non li fa dipendere dal giudizio sociale, per quanto riguarda il loro approccio alla vita e le loro decisioni. Inserimento nella comunità ed indipendenza vanno quindi di pari passo.

Anche la presenza di un fattore religioso vivo fa parte di un tratto caratteristico comune a questi grandi anziani.

Per quanto riguarda il cibo, la longevità sembra proprio conquistarsi per prima cosa a tavola.

Gli studiosi hanno individuato le così dette zone blu della Terra: isola di Ikaria in Grecia, isola di Okinawa in Giappone, isola di Nicoya in Costa Rica, Loma Linda in California, Ogliastra in Sardegna, Acciaroli n Cilento e Molochio in Aspromonte; qui si hanno la più alta concentrazione di centenari e gli studi hanno posto sotto osservazione la qualità della vita di questa gente.

Si è dedotto che essi mangiano poche proteine animali, tante verdure e carboidrati complessi, frutta, olio extra vergine di oliva, legumi. Inoltre i centenari di queste zone tendono a consumare pesce 2 o 3 volte alla settimana.

In generale, le persone analizzate tendono a mangiare solo quanto e ciò di cui hanno bisogno. Senza eccessi. Ovviamente gli alimenti sopra citati, nello specifico variano in base alle zone geografiche.

I centenari di Okinawa mangiano alghe, quinoa, soia, sashimi, tofu, tè verde, mirtilli, zuppa al salmone, etc.

Sulla roccia di una spiaggia di Okinawa è presente un’antica iscrizione, che riporta la seguente frase: “A 70 anni sei solo un bambino, a 80 sei solo un adolescente e a 90, se gli antenati ti invitano a raggiungerli in paradiso, chiedi loro di aspettarti fino a 100 anni: a quell’età ti porrai nuovamente il problema”.



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