Il vino rosso è consigliato agli anziani?

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Si è sempre detto “vino rosso fa buon sangue”, come per salvaguardare il nettare degli Dei da possibili altre problematiche. Altra convinzione diffusa è quella che bere un bicchiere di vino al giorno possa essere salutare.

Ora, non bisogna demonizzare la bevanda, è certo che la sua assunzione come previsto nella dieta mediterranea, quindi in quantità limitate giornaliere, non è causa di controindicazioni, però bisogna fare dovute precisazioni a riguardo.

Durante l’invecchiamento, il cervello può essere danneggiato dall’abuso di alcol ma anche dal suo consumo moderato. Questo è quanto afferma una ricerca britannica, che ha analizzato gli effetti di una modesta quantità di alcol sugli anziani, circa 8 bicchieri di vino.

I cambiamenti cerebrali riscontrati, al termine di un periodo di ricerca stabilito, sono stati significativi. Essi hanno compreso soprattutto la perdita della memoria e l’insorgere di difficoltà linguistiche.

Secondo gli studiosi, tali cambiamenti cerebrali si accompagnano ad un processo che può anche anticipare la demenza senile.

Di contro, un’altra ricerca ha analizzato 800 bevitori con età superiore ai 65 anni, monitorati in 10 anni e residenti nella zona del Chianti. Qui sono stati analizzati i livelli di resveratrolo. I risultati della ricerca, denominata “Invecchiare in Chianti”, hanno determinato che non vi sarebbe alcuna correlazione positiva tra la presenza combinata di questi elementi e la riduzione delle malattie cardiovascolari, del cancro o della mortalità. E’ come se la ricerca affermasse che il vino non è l’elisir di lunga vita.

Secondo gli esperti, il vino è capace di provocare seri danni alla salute. I contenuti specifici di resveratrolo e di altri componenti bioattivi sono troppo bassi invece per fornire risultati apprezzabili in termini positivi, sulla salute e sul rischio di malattie.

Ciò non toglie che un moderato consumo di alcol giornaliero non è nemmeno correlato direttamente a conseguenze negative, non determina aumenti di rischio per tumori o malattie epatiche.

In definitiva, la risposta alla domanda se il vino rosso sia consigliato agli anziani è sempre la stessa. Nel momento in cui si realizza un consumo limitato e controllato della bevanda, allora non si possono individuare effetti negativi tali da vietarne l’assunzione.

Ovviamente, come in generale per tutti gli alimenti, ed in particolare per l’alcol, non bisogna eccedere. Come pure non si deve credere che un bicchiere di vino al giorno possa allontanare di contro le malattie, soprattutto quelle tipiche dell’invecchiamento.

Il vino rosso non è una pozione magica, va assunta con moderazione e non le va attribuita alcuna capacità miracolosa di guarigione.

E’ anche da sottolineare che le reazioni dell’organismo, difronte all’alcol, sono diverse da soggetto a soggetto e si è anche individuata una differenza di genere, tra uomini e donne.

Inoltre, l’accostamento di alcol con l’assunzione di farmaci può essere negativo in molti casi e fornire effetti indesiderati. Per questo, quando si segue una terapia farmacologica è opportuno non bere neanche un bicchiere di vino, birra o liquore.

Possiamo comunque affermare che una quantità moderata di vino produca una sensazione di benessere e quindi un effetto positivo sulla psiche.



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