La sana alimentazione nella terza età

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Esiste una stretta correlazione tra alimentazione e qualità della vita. In particolare la prevenzione ci aiuta a mettere in atto una serie di regole dietetiche in grado di assicurare il benessere fisico e mentale.

Innanzitutto bisogna controllare il peso che dovrebbe rimanere sempre entro limiti accettabili. Dobbiamo mantenere il giusto apporto calorico durante la giornata, che varia in base al fabbisogno dell’individuo, tenendo anche presente che nell’anziano si verifica una riduzione della massa muscolare ed in genere un aumento della massa adiposa.

Nell’anziano può rappresentare un problema sia l’obesità che la magrezza. L’obesità si verifica in genere a seguito di eccessi alimentari e inattività fisica, la magrezza può essere una diretta conseguenza di:

  • Presenza di patologie croniche
  • Scarse disponibilitò finanziarie
  • Riduzione dell’appetito
  • Limitazioni nell’approvvigionamento, nella preparazione di cibi o nella difficoltà nel nutrirsi (es. disfagia).

Grassi e colesterolo hanno la funzione di fornire energie al corpo umano ma sono anche causa di obesità e di malattie cardiovascolari. Il colesterolo è presente nelle sostanze di origine animale: carni grasse, uova, frattaglie, burro, formaggi, strutto etc.

Alti livelli di colesterolo nel sangue favoriscono i processi degenerativi i quali induriscono le arterie danneggiando la circolazione sanguigna e favorendo problematiche a cuore e cervello.

Una buona dieta dovrebbe contenere amido e fibra che sono presenti in: pane, riso, pasta, patate e legumi. La fibra è presente nei vegetali, non viene digerita dall’uomo ma dona sazietà e favorisce il funzionamento intestinale evitando le fastidiose situazioni di stitichezza.

Moderare il consumo di dolci: i dolci apportano un considerevole effetto calorico e l’inseriemnto degli stessi nella dieta va valutato anche in funzione dei valori della gliecemia. Se non ci sono particolari controindicazioni, l’anziano può assumere dolci con moderazione (che spesso producono effetti positivi e gratificanti favorendo un benessere psicologico).

Il consumo di sale andrebbe limitato a non più di 7 grammi al giorno anche considerando il fatto che, in persone predisposte, può favorire l’ipertensione.

E’ sempre consigliabile moderare il consumo di alcool (non è una sostanza indispensabile al nostro organismo) cercando di evitare i superalcolici in favore di bevande con basso tenore alcolico come il vino e la birra. Un consumo moderato di alcool dona un certo benessere e un senso di rilassatezza.

Va sempre considerato che l’anziano va incontro a modifiche che interessano varie parti del corpo e che possono compromettere l’attività dell’alimentarsi correttamente.

La bocca ad esempio svolge l’importantissima funzione di masticare il cibo, sminuzzandolo per renderlo più digeribile. Con la perdita dei denti naturali, le infiammazioni alle gengive e la cattiva igiene orale, l’anziano vede spesso compromessa questa importante funzione.

Anche l’apparato gastro-intestinale, in età avanzata, non funziona più correttamente e si possono rilevare atrofie della mucosa gastrica ed una riduzione della superficie assorbente intestinale. Queste complicazioni non consentono più il corretto assorbimento dei nutrienti.

Variare con cura l’alimentazione è un buon antidoto contro l’invecchiamento. Preferire cibi con apporto di vitamine, minerali e fibre aiuterà l’organismo a mantenersi in forma e in buona salute.



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