Quando si diventa anziani? A 75 anni!

anziani a 75 anni di età


In Italia, la terza età inizia a 75 anni. Questo è stato stabilito durante il 63° congresso della Società italiana di gerontologia e geriatria, tenutosi a Roma.

A dare l’annuncio è stato il professor Niccolò Marchionni, professore ordinario dell’Università di Firenze e direttore del Dipartimento cardiovascolare presso l’Ospedale Careggi.

Gli stessi specialisti del congresso poi hanno aggiunto anche una conseguente affermazione. Essi hanno dichiarato che la salute fisica e cognitiva, dei 65enni di oggi, sia del tutto paragonabile a quella dei 40enni di 30 anni fa.

Essere anziani solo quando si sono compiuti i 75 anni di età vuol dire riconoscere una grande rivoluzione, per quanto riguarda le modalità di invecchiamento della popolazione italiana.

Nasce dunque spontanea l’esigenza di capire come mai si sia così alzata l’asticella, a favore di un miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone che, quindi, possono ritenersi ancora “giovani” pur se in effettiva tarda età.

La risposta principalmente risiede nel benessere e nella longevità degli italiani. Il Bel Paese è uno di quelli al mondo in cui si ha l’aspettativa di vita più elevata, circa 85 anni per le donne e poco meno per gli uomini.

Rispetto ai primi anni del 1900, l’aspettativa di vita si è alzata di 20 anni. Come riporta il Professor Marchionni stesso, la maggior parte della popolazione italiana, tra i 60 anni e i 75 anni, risulta in ottima forma e non presenta malattie, proprio per l’effetto ritardato dello sviluppo stesso delle malattie e dell’età di morte.

Analizzando i dati statistici infatti, si può notare che al giorno d’oggi, circa il 50% delle persone tra i 75 anni e gli 84 anni risulta essere ancora indipendente.

Molte persone considerabili anziane, perché over 75, dichiarano di sentirsi in buona salute ed in grado di occuparsi ancora dei proprio rapporti sociali e parentali.

In Italia, si assiste a tali effetti positivi, sulla salute e quindi sulla longevità delle persone, grazie soprattutto alle diffuse buone condizioni di vita.

L’alimentazione è senza dubbio uno dei principali fattori positivi. La dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, cereali e grassi non saturi come l’olio d’oliva è un elemento determinante nel mantenimento di un corpo sano.

Inoltre, è da considerare anche lo stile di vita nella sua totalità, con la costante cura della famiglia e dei rapporti sociali, tipica del popolo italiano. Tutto ciò favorisce un vissuto più sereno e meno congestionato da stress, che altrimenti andrebbe ad incidere negativamente sulla salute.

Inoltre, secondo una ricerca pubblicata su una rivista americana, l’attività fisica costante di un settantenne gli permetterebbe di essere biologicamente più giovane, rispetto ad un coetaneo, addirittura di 30 anni.

L’Università di Washington ha stimato che in Italia, nel 2040, l’età media raggiungerà gli 84,5 anni, a fronte degli 82,3 del 2016, questo è stato calcolato rispetto ad una analisi mondiale di longevità.

Quindi, una persona che oggi abbia 65 anni non può essere più percepita come anziana, occorre attendere i 75 compiuti!



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