Video maltrattamenti casa di riposo

video maltrattamenti anziani


Tra le moltissime frasi con cui gli utenti approdano alle pagine di questo sito c’è anche la frase “Video maltrattamenti casa di riposo“.

La visione di questi video che vengono pubblicati, su youtube o su altri siti dedicati allo streaming online, ogni qualvolta i TG passano un fatto di cronaca di questo tipo non fanno altro che indignare e farci indignare.

La domanda che tutti si pongono è: perchè queste persone che dovrebbero proteggere gli anziani fragili finiscono per maltrattarli?

Il primo motivo è che ci sono persone che non dovrebbero svolgere questo tipo di lavoro. L’assistenza agli anziani richiede, per sua natura, molta pazienza ma soprattutto la consapevolezza che moltissimi anziani, loro malgrado, sono vittime di degenerazione mentale e spesso non si rendono nemmeno conto dei propri atteggiamenti e di quello che dicono o che fanno.

Gli addetti all’assistenza devono capire che ogni anziano porta con se un suo vissuto e quasi sempre non è contento di trovarsi in quella situazione.

L’anziano che entra in casa di riposo viene in qualche modo sradicato dal suo ambiente di vita, dalla sua casa e si trova costretto ad una convivenza forzata con altre persone. Perde quelli che erano i suoi naturali ritmi di vita: mangiare quando si ha fame, dormire quando si ha sonno etc. In una casa di riposo l’ospite deve adeguarsi agli orari che gli vengono imposti.

Tutto questo genera smarrimento e anche nervosismo in un anziano e può essere un ulteriore causa di suoi comportamenti “difficili”.

Un altro motivo da non sottovalutare è legato al burnout degli operatori che molto spesso sono costretti a lavorare seguendo turni stressanti a contatto con ospiti o pazienti impegnativi. Gli operatori devono imparare prima di tutto a comprendere quando loro stessi sono troppo stanchi e stressati (burnout) e comunicarlo a colleghi e superiori così che ci si possa accordare per prendere qualche momento di riposo o di ferie o intervenire per snellire i turni stressanti.

Un buon consiglio per badanti o operatori in fase du burnout può essere quello di ricercare anche supporto psicologico.

Il burnout non può e non deve essere una giustificazione per chi svolge il lavoro di assistenza agli anziani!

Ci sono poi operatori che, complice la disoccupazione e la difficoltà nel trovare un lavoro, ripiegano sull’assistenza agli anziani: questo è un errore grave! Questo lavoro non fa per tutti ed è preferibile cercarsi un altro lavoro piuttosto che occuparsi di assistenza svolgendo le proprie mansioni in modo pessimo!

Un ultima causa è legata alla formazione degli operatori. Molti operatori di vecchio stampo hanno magari un’ottima esperienza ed un’ottima manualità ma spesso non sono stati formati adeguatamente per gestire l’aspetto relazionale con l’utente.

Questa lacuna provoca molte delle conseguenze di cui abbiamo parlato in questo articolo.

In buona sostanza, chi decide di intraprendere questo lavoro deve farlo con passione, deve riconoscere i propri limiti, deve seguire dei corsi di formazione adeguati dove può imparare a gestire in modo professionale queste problematiche che, se non adeguatamente comprese, possono sfociare in indegni maltrattamenti o abusi.

A chi si occupa dell’assistenza agli anziani vogliamo ricordare che quell’anziano (maltrattato) potrebbe essere vostro padre o vostra madre o potreste essere voi, un domani, a trovarvi nelle mani del carnefice.

 



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